
Martinelli Luce e la celebre istituzione parigina lanciano una speciale versione della lampada Pipistrello, disegnata da Gae Aulenti nel 1965, la stessa architetta che ha partecipato alla trasformazione della stazione gare d’Orsay in museo.
Questa edizione speciale della lampada Pipistrello presenta una finitura ispirata a un dettaglio architettonico distintivo degli interni del musée d’Orsay.
Essa riprende infatti la tonalità della volta della navata del museo: un verde morbido e materico. Ne nasce un rimando sottile e riconoscibile, dove l’architettura si traduce in oggetto senza avere nulla di decorativo nel senso facile del termine, ma diventa la trasposizione di un frammento d’atmosfera e di una storia.
Sul cono della lampada, l’incisione dei loghi del musée d’Orsay e di Martinelli Luce suggella infine il legame tra le due istituzioni.


Il museo d’Orsay è uno dei più significativi esempi di riconversione architettonica del XX secolo. Nato come stazione ferroviaria nel 1900, la gare d’Orsay, l’edificio fu trasformato negli anni '80 in museo dedicato all’arte occidentale del XIX secolo. Gae Aulenti ne firmò l’architettura interna valorizzando la struttura esistente trasformandola per integrarci un percorso espositivo che accompagna il visitatore tra i capolavori della collezione.
Vent’anni prima di questo incarico, nel 1965, Aulenti aveva disegnato per lo showroom Olivetti di Parigi e prodotto da Martinelli Luce la lampada Pipistrello. Innovativa per concezione, materiali e soluzioni tecniche, richiese una complessa fase di sviluppo tecnico, in particolare per il meccanismo telescopico e per l’impiego pionieristico del metacrilato. In anticipo sui tempi, Pipistrello avrebbe conquistato il pubblico negli anni successivi, fino a diventare una delle icone più riconoscibili del design italiano.

