il tipo di nome che si dà a qualcosa che diventa subito parte di casa.
La sua forma è compatta, un gioco di contrasti geometrici:
il riflettore sferico è un piccolo globo orientabile, che dirige la luce (…e lo sguardo) ovunque serva la base cilindrica leggermente curvata è solida e minimale; sostiene la sfera, donandole slancio
Sulla scrivania concentra la luce dove serve.
Sul comodino costruisce quell'atmosfera più raccolta, più morbida e personale.
Nel living, beh, fa quello che fanno le cose di design: attira l'attenzione e poi la trattiene.
In Pallino c’è quella leggerezza delle lampade che non si prendono troppo sul serio. Fa sorridere, incuriosisce, accende conversazioni. Ed è forse anche per questo che, pur nella semplicità del suo disegno, riesce a lasciare un’impressione così netta.
Nata nei primi anni '70, quando il design italiano si permetteva di essere anche divertente, Pallino riemerge oggi dal passato come da una capsula del tempo. Erano gli anni della sperimentazione, di una libertà nuova che si esprimeva nel design attraverso colori saturi, materiali plastici lucidi e geometrie che sfidavano il rigore del passato. In quel fermento, Pallino si distingueva per la sua semplicità e rigore formale.
Perché tra vent'anni sarà ancora lì, e sarà ancora giusta.
Perché rende ogni stanza un po’ più viva e meno prevedibile.
Perché appartiene a una cultura del progetto che da sempre distingue Martinelli Luce: quella che unisce funzione, ricerca e identità.
Disponibile in più colori. Nessuno dei quali è anonimo.